Egregio Signor Sindaco,
Gentili signore Municipali,
Egregi signori Municipali,
Si chiamano NEET e sono giovani tra i 15 e i 29 anni che non studiano, non lavorano e non seguono alcun percorso formativo. L’acronimo NEET, deriva dalla lingua inglese e sta per “Not in Education, Employment or Training”. I dati statistici indicano che la percentuale di questi giovani è pari a circa il 9%, nel nostro Cantone la percentuale sarebbe ancora più elevata. Tale realtà, che rappresenta sicuramente un’emergenza sociale che merita attenzione e sensibilità, potrebbe riguardare anche il nostro Comune.
L'assenza prolungata da un percorso formativo o professionale può infatti rendere difficile il successivo ingresso nel mondo del lavoro, favorendo così l'isolamento sociale e nel lungo periodo generando difficoltà sempre più significative, non solo per il giovane interessato direttamente e la sua famiglia, ma anche per l’intera collettività. Il fenomeno non riguarda necessariamente giovani privi di motivazione. Le cause possono essere molteplici: difficoltà scolastiche, abbandono della formazione, difficoltà nell'accesso al mercato del lavoro, situazioni familiari problematiche, mancanza di orientamento, periodi di transizione oppure altre condizioni personali e sociali.
Per questo motivo riteniamo importante che anche a livello comunale si possa disporre di una visione del fenomeno e, laddove necessario, favorire una rete tra Comune, scuole, servizi sociali, enti di formazione, associazioni e aziende del territorio. Particolare attenzione potrebbe inoltre essere rivolta al tessuto economico locale. Le aziende, oltre a offrire posti di lavoro, possono rappresentare importanti luoghi di formazione e di primo contatto con il mondo professionale, attraverso apprendistati, stage, periodi di orientamento e altre forme di accompagnamento.
L'obiettivo non dovrebbe essere semplicemente quello di intervenire quando una situazione di inattività è ormai consolidata, bensì creare le condizioni affinché un giovane in difficoltà possa essere intercettato e accompagnato tempestivamente verso un percorso formativo, professionale o di reinserimento.
Alla luce di quanto esposto, chiediamo al Municipio in base all’articolo 66 LOC:
- Il Municipio dispone di dati o stime riguardanti il numero di giovani residenti nel Comune, nella fascia indicativa 15–29 anni, che non risultano inseriti in un percorso di formazione, studio o lavoro?
- Sono presenti programmi, servizi o misure comunali finalizzati a prevenire o contrastare l'inattività giovanile e a favorire il reinserimento scolastico, formativo o professionale?
- Quali sono le collaborazioni attualmente esistenti tra il Comune, le scuole, i servizi sociali, gli enti di formazione, le associazioni e gli altri attori che si occupano di giovani?
- Esistono forme di accompagnamento individuale per i giovani che abbandonano la formazione o che, terminata la scuola dell'obbligo, non intraprendono un percorso formativo o professionale?
- Il Municipio ritiene utile promuovere un tavolo di lavoro comunale o intercomunale che coinvolga, oltre alle istituzioni, scuole, servizi sociali, aziende, associazioni ed enti di formazione, con l'obiettivo di individuare precocemente le situazioni di rischio e coordinare possibili interventi?
- Qualora non siano già presenti, il Municipio sarebbe disposto a valutare nuove misure di prevenzione e accompagnamento, eventualmente anche in collaborazione con i Comuni limitrofi e con le competenti autorità cantonali?
Conclusione
Il fenomeno dei giovani che rimangono per un periodo prolungato al di fuori dai percorsi di formazione e dal mondo del lavoro non dovrebbe essere affrontato soltanto quando la situazione diviene tale da chiamarla “emergenza sociale”. Investire nella prevenzione, nell'orientamento e nel collegamento tra giovani e mondo professionale significa creare maggiori opportunità di autonomia e indipendenza e, al contempo, rafforzare il tessuto sociale ed economico della nostra comunità.
Per questo motivo riteniamo importante conoscere la situazione nel nostro Comune e meglio comprendere quali strumenti siano già disponibili e quali ulteriori iniziative possano essere sviluppate.
Ringraziando per l’attenzione, porgiamo cordiali saluti.
Il Gruppo PLR in Consiglio comunale di Stabio.
Sandra Da Pra Cavinato
Il capo gruppo, Chiara Castelletti
E tutti i consiglieri comunali: Anthonippillai Nishan, Brusa Victor, Camuso Rainelli Antonietta,
Moretto Fulvio, Quadranti Valerio, Rapelli Sperzagni Romina, Ruscitti Fabrizio, Rusconi Emanuele.