Non c'é due senza tre

Non c’è due senza tre: quale sarà la prossima bufala che il gruppo Stabio C’è monterà ad arte? Quale che sia, sarà sempre una posizione raccontata a metà e distorta per alimentare inutili polemiche o per promuovere interessi di alcuni membri del gruppo stesso.

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La prima bufala delle due ci è stata consegnata l’anno scorso, mi riferisco al volantino inviato dal gruppo a tutti i fuochi dove viene denunciata la violazione dei vincoli di concorso da parte del Municipio e dell’architetto vincitore della Piazza Maggiore. Questo per promuovere un nuovo bando di concorso, permettendo così a tutti gli architetti, ma in particolare ad un membro del Gruppo Stabio C’è, di ripresentare il proprio progetto, buttando così via tempo e denaro investito dal Comune.

Ed ora la seconda bufala: questa pseudo denuncia sull’acquisto della Casa del Sole, dove il gruppo lamenta un’incompetenza da parte di Esecutivo e Legislativo nel valutare costi e benefici nell’entrata in possesso dell’immobile in questione, e dove viene accusato il Municipio di fare gli interessi di proprietario e venditore. Peccato però che, come di consueto, e come dovrebbe sapere la Municipale di Stabio C’è, Sig.ra Liliana Della Casa, l’Esecutivo e il Legislativo si basano sempre su perizie fatte da professionisti del settore e dalle considerazioni raccolte da chi frequenta e lavora al centro diurno (spiegazioni del resto date dal Sig. Durini e dalla stessa Sig.ra Della Casa, membri dell’Esecutivo, alla Commissione della gestione il 29 aprile 2019). Ma allora quali sono le proposte concrete portate avanti dal gruppo Stabio c’è?

Nell’articolo il gruppo afferma che il Municipio e di riflesso il Consiglio comunale non ha ben chiara la distinzione tra “… l’interesse pubblico con quello privato…”. Il principio di agire nell’interesse pubblico deve regolare nel modo più assoluto l’agire del Municipio e del Consiglio comunale e su questo sono d’accordo con Stabio C’è. Nei lavori commissionali, come sempre fatto, andremo a stabilire e discutere sul prezzo in modo approfondito, tenendo in debita considerazione tutti i fattori che devono entrare in gioco.

Purtroppo però, prima di pontificare sull’agire di colleghi di Municipio e su Consiglieri comunali, occorrerebbe fare quest’esercizio in casa propria. Mi riferisco ad esempio: al marito della municipale di Stabio C’è che si oppone alla posa di una condotta del gas in un sedime agricolo, dove tra l’altro sono già presenti altre condotte. Condotta che se realizzata porterebbe ad un risparmio sulle fatture del gas dei cittadini di Stabio. Per quale motivo opporsi? Quanti soldi ha già speso il Comune per portare avanti questo progetto? Quale interesse difende la municipale: pubblico o privato?

Oppure parliamo sempre dell’architetto contraria al passaggio pedonale di via Segeno, progetto coordinato anche dal Cantone (strada cantonale), che ha l’obiettivo di mettere in sicurezza un comparto molto trafficato. Per quale motivo opporsi? Forse perché non è stato considerata la propria proposta?

Mi piacerebbe sapere quali sono i progetti che ha portato avanti Stabio c’è, per tramite della loro Municipale in questa legislatura: anzi lo so… il “Nulla C’è”.

Infine vorrei evidenziare una sola cosa: noi abbiamo bisogno di politici che esternano meno e lavorano per il bene della collettività.

Cihan Aydemir, PLR, membro della Commissione della Gestione di Stabio